FIORI DI BACH

“ I Fiori di Bach non guariscono attaccando direttamente la malattia ma inondano il nostro corpo con le vibrazioni del nostro Io più profondo alla cui presenza le malattie si sciolgono come neve al sole...”
 Edward Bach                                                                                                                   



Stress, ansia e depressione sono disagi che stanno aumentando in maniera esponenziale fra la popolazione occidentale. Capire l’origine e la causa di tali disagi e cercare un rimedio naturale per gestirli, diventa prioritario per chi, come me, opera nel settore del benessere.

La floriterapia nasce dalle ricerche del grande medico britannico Edward Bach, la cui filosofia di base è ben comprensibile da questa sua frase :

“La malattia non è altro che un atteggiamento mentale ormai consolidato, la sola cosa importante e necessaria è trattare lo stato d’animo del paziente e la sua malattia sparirà”.

Come il dott. Bach anche io, personalmente sono convinta che la mente controlla attraverso il sistema nervoso centrale tutti gli organi e i tessuti del corpo, quindi lo stato psichico ed emotivo sono strettamente correlati a quello fisico. 

In fatti molti squilibri immunitari ed endocrini sono spesso collegati a periodi di grande stress. Il dottor Bach fu un grande precursore della moderna priconeuroendocrinoimmunologia e dell’attuale psicosomatica.


Dunque la causa della malattia ha origine a livello psico-emotivo, infatti il sistema nervoso centrale “comunica” di continuo con il sistema endocrino e il sistema immunitario.

La dimostrazione dell’efficacia dei fiori di Bach e’ sulla bocca di molti, ma fino oggi le
scienze e la medicina non sono riuscite a capire le ragioni dei cambiamenti che intervengono
grazie a queste essenze.
Non sono state notate variazioni nel metabolismo, nella chimica del corpo umano come ad esempio avviene in risposta ad un fitoterapico.

Si può solo supporre che essi, esattamente come i rimedi omeopatici, rappresentino i mediatori in grado di trasmettere all’essere umano informazioni non chimiche, le quali inducono nella psiche i mutamenti descritti.