venerdì 13 luglio 2012

CIBO SU MISURA: SCOPRI GLI ALIMENTI PIU' ADATTI A TE CON LA MEDITAZIONE



Il cibo e la nutrizione sono d’importanza cruciale per la nostra salute. E questo lo ripeto continuamente, se mi segui avrai capito che reputo il processo dell’alimentazione come il nostro più intimo incontro con il mondo in cui viviamo: è un processo in cui ciò che mangiamo diventa parte del nostro corpo.


In ognuno di noi, anche dentro di te, esiste un luogo libero da ogni malattia, da ogni dolore, da ogni fastidio, questo luogo mi piace chiamarlo "benessere totale", e l'alimentazione è uno dei cardini che ti possono aiutare a trovarlo.

Quello che mangi può farti stare bene, ma anche male, può farti ingrassare in maniera spropositata, ma può farti anche dimagrire.

I cibi adatti alla tua persona sono quelli che a fine pasto ti fanno sentire leggero, attivo, sereno. Ti fanno sentire bene, in grado di esprimerti al meglio su tutti i piani. E sopratutto non ti fanno ingrassare!

Sì, il cibo ha questo grande potere.

Molto spesso un'alimentazione non adatta a noi è alla base di scarsa concentrazione, poca efficienza, ansia, o di malesseri, oltre del sovrappeso naturalmente.




La nostra dieta va personalizzata perché ognuno di noi è un mondo a sé e ciò che è salutare per una persona può essere dannoso per un'altra.

Non puoi affidarti casualmente a una dieta o a un regime alimentare a caso, magari perché quella dieta va particolarmente di moda ed è su tutti i giornali, oppure perchè qualcuno ti ha detto che un determinato tipo di dieta ha fatto miracoli.
Magari un'alimentazione crudista è molto adatta alla tua migliore amica, la fa sentire bene, piena di enegie, ma questo non significa che quel tipo di alimentazione sia adatto a tutti ed in particolare a te!

Infondo basta camminare per strada per notare che siamo tutti diversi, ognuno di noi è un'essere unico e irripetibile.

Il cibo che consumi ogni giorno dovrebbe rispecchiare le tue esigenze, i tuoi personali bisogni e aumentare le tue risorse vitali, il tuo benessere, la tua energia.

Ma come riconoscere i cibi adatti a noi?

Il corpo sa che cosa gli fa male e che cosa gli fa bene, la natura ha fornito tutti noi del giusto istinto fin dalla nascita.
Seguendo le tue tendenze innate, scoprirai che il tuo corpo sa trovare da solo il proprio equilibrio, con il minimo sforzo da parte tua.

Insomma tu sai già quali sono gli alimenti adatti a te, devi solo imparare ad ascoltarti.

In realtà il miglior maestro che potrai mai incontrare è già dentro di te, nessuno meglio di te stesso conosce e può indagare i tuoi punti deboli, le mancanze, i bisogni, e le necessità, anche in campo alimentare!

Prima di scegliere gli alimenti giusti devi capire chi sei e come sei.

Ma come?

Per capire come sei devi osservati e riconoscere a quale costituzione appartieni.

Ma che cos'è la costituzione?

La costituzione è una sorta di "impronta" che la natura impone a ciascun individuo e ne caratterizza l’aspetto fisico, psicologico e comportamentale. Raggruppando gli individui in classi sulla base di caratteristiche omogenee otteniamo i cosidetti“biotipi” o costituzioni. Ogni biotipo è soggetto a determinati disturbi e predisposto ad una determinata dieta.

La Prima cosa da dire è che se si conosce la propria costituzione si può comprendere meglio chi si è, quali sono le proprie predisposizioni, quali gli alimenti più indicati, gli sport più adatti a noi, quali possono essere i più frequenti problemi fisici e molto altro ancora.

Ma di questo argomento ho già parlato qui e ne parleremo parleremo in modo più approfondito nei prossimi post.

Oggi voglio parlare di un altro mezzo molto efficace per aiutarti a capire quali sono gli alimenti più adatti a te, così da poter riconoscere quei cibi che ti fannoi stare bene e non ti fanno ingrassare.

Se per capire come sei devi osservarti, per capire chi sei devi ascoltarti, devi ruiscire a tornare in contatto con la tua vera essenza.
Il monito inciso sull’ingresso del tempio di Delfi (gnōthi seautón – Conosci Te Stesso) e risalente a 2500 anni fà sta lì a testimoniarlo.

In momenti diversi della giornata o della vita, le necessità nutritive di ognuno di noi possono cambiare, per cui bisogna imparare a rispettare le richieste dell'organismo e a riconoscere, di volta in volta, gli alimenti giusti.

Per scoprire l'alimentazione ideale, serve un'attenta autoconoscenza oltre a metodi d'analisi.

Il tuo corpo possiede le capacità per superare ogni avversità, ma bisogna trovare il modo per comunicare con esso, per comprendere il suo linguaggio e i suoi bisogni.

Purtroppo spesso si perde una simile abilità e si assumono cibi inadatti che sottraggono energia, bruciata dal corpo per compensare, da qui nascono tanti problemi, tra cui il sovrappeso e i malesseri.

Mangiare purtroppo è una delle cose che gli occidentali fanno più inconsapevolmente di qualsiasi altra.

Ma come possiamo in modo semplice e alla portata di tutti iniziare a conoscere noi stessi? Come si fa in pratica ad imparare ad ascoltarsi e ritrovare un profondo contatto con noi stessi?

Al giorno d'oggi il bisogno di un’immersione dentro di noi alla ricerca della nostra vera essenza è sempre più pressante a causa degli stili di vita che ci troviamo a condurre, stili di vita sempre più depersonalizzanti, che ci succhiano energia, emozioni e tempo per ascoltare noi stessi e chi ci sta vicino.

Direi che il primo passo è senz’altro una presa di coscienza che ci permetta di realizzare che siamo noi i protagonisti della nostra vita e nessun'altro.

Il secondo passo è iniziare a praticare la meditazione.

Abbiamo già parlato di meditazione, specialmente in questo articolo, ma non mi stancherò mai di invitare le persone ad iniziare questa pratica, anche se parliamo di alimentazione, sì, perché la meditazione permette di raggiungere la parte più profonda dell'essere e di capire anche quali cibi sono più consoni alla nostra natura.
Ma non fraintendermi, non devi diventare un maestro zen per imparare ad ascoltare il tuo corpo!

Ogni giorno ci alziamo, ci laviamo, camminiamo, mangiamo, lavoriamo, parliamo, ascoltiamo, dormiamo.
Nel fare tutto questo spesso la nostra mente è nel passato o nel futuro.
La meditazione, nelle sue forme, è uno strumento che può aiutarci ad essere consapevoli di ogni momento che viviamo, imparando a stare nel qui ed ora.

La meditazione seduta, camminata, nel lavoro, l’ascolto profondo e la piena consapevolezza della parola, la meditazione durante il pasto ed il silenzio ci possono aiutare ad incontrare e ad osservare quello che c’è dentro di noi in ogni momento della nostra vita.

Dunque, cosa è la Meditazione? Meditazione è ogni cosa che noi facciamo con la consapevolezza del momento presente.

Ad esempio, se quando stiamo camminando, siamo consapevoli che stiamo camminando, quella diventa una”Meditazione Camminata”. Di solito invece, mentre camminiamo pensiamo a dove stiamo andando e a ciò che dovremmo fare una volta arrivati.

Lo stesso accade mentre stiamo mangiando, se fossimo totalmente coinvolti con il processo del "mangiare" (guardando ,assaggiando, annusando, sentendo la consistenza del cibo) quella sarebbe una “Meditazione del Mangiare”.

Invece, quando mangiamo spesso guardiamo la televisione, o leggiamo il giornale, ci coinvolgiamo in una conversazione o addirittura guidiamo la macchina! Insomma facciamo tutto il possibile per tenerci alla larga dal Momento Presente.

I nostri pensieri ci portano sempre nel futuro o nel passato, lontano dal presente. Ma è nel Momento Presente che noi troviamo lo Spirito, il nostro Essere essenziale e la forza che anima tutta la vita.

Se noi manchiamo questo Momento noi stiamo perdendo, in essenza, la nostra intera vita.

Ecco alcuni piccoli trucchi ed esercizi che puoi mettere in pratica anche se non hai mai provato la pratica della meditazione:
  • Prima di approcciarti al pasto allontana dalla mente ogni pensiero, evita distrazioni di qualsiasi genere, e semplicemente prendi consapevolezza del pasto.
  • Quando mangi, osserva il cibo che stai per ingerire, osserva il colore, la forma, concentrati sull'odore che emana la pietanza. Poi quando la metti in bocca concentrati sulla consistenza, la temperatura, e il sapore.
  • Mastica a lungo e lentamente e cerca di rimanere concentrato solo sul cibo.
  • Dopo ogni pasto ascolta il tuo corpo, cerca di capire come ti senti, cerca di capire il tuo umore per capire che effetto ti ha fatto ciò che hai mangiato.
  • Poni la tua attenzione non sulla quantità del cibo ingerito ma sulla qualità del momento vissuto durante i pasti, concentrati sulla consapevolezza che hai avuto nel mangiare e nella percezione dei gusti degli alimenti che hai mangiato.

Questo tipo di meditazione regala enormi benefici al nostro organismo che, in questo modo, riceve dal cibo il doppio ed anche il triplo dell’energia che riceverebbe da un pasto consumato frettolosamente.

Ogni pasto dovrebbe essere simile ad un rituale sacro in cui si mangia lentamente, in silenzio, con i nervi distesi e la mente concentrata.
Effettuando spesso questa semplice tecnica noterai che ti sentirai molto più energico e riuscirai ad individuare quei cibi che ti creano gonfiori, spossatezza e senso di stanchezza.

Inoltre la tua mente acquisterà una maggiore capacità di concentrazione e migliorerà anche la tua digestione.

Imparerai ad ascoltare il tuo corpo e le tue emozioni prima di scegliere il cibo da assumere e dopo averlo ingerito. Sarai in grado di sviluppare una sensibilità che ti consentirà di soddisfare tutte le esigenze della tua "macchina biologica", e riscoprire benessere emozionale, fisico e mentale, per trovare quel luogo nascosto dentro di te di cui ti parlavo prima, il "benessere totale".

Che dire di più..Per quanto ti è possibile, sii presente a te stesso, anche quando mangi!


P.S. Ti lascio con questo interessante articolo che ho trovato sul web..meditate donne, meditate!

"Che la meditazione favorisse il relax più duraturo e profondo era ben noto. Ora abbiamo la certezza che calma e distensione conseguiti con la meditazione aiutano a dimagrire.
Meditate, donne, meditate. Per buttar giù gli odiati chili di troppo basta rilassarsi, in barba a diete rigide e frustranti rinunce a tavola. Il relax l'ha vinta su esercizio fisico e menù da modelle, almeno stando a uno studio della University of Otago, in Nuova Zelanda, che regala una speranza a chi vuole vedere scendere l'ago della bilancia ma non riesce, complice il fascino della buona tavola, a mettersi a stecchetto.
La ricerca, che ha guadagnato le pagine della rivista 'Preventive Medicine', è stata condotta su 225 donne in sovrappeso suddivise in tre gruppi. Il primo campione ha preso parte a corsi di yoga, meditazione e visualizzazione positiva. Il secondo si è focalizzato sulla dieta e l'esercizio fisico. Il terzo, infine, ha ricevuto informazioni su una sana nutrizione. Dopo due anni ciascun gruppo ha raggiunto un buon risultato, non guadagnando peso ulteriormente e tenendo dunque a freno l'ago della bilancia. Ma il "risultato più eclatante", fanno notare gli autori, è quello messo a segno dal primo gruppo che, nell'arco dei due anni, ha registrato una perdita di peso medio di ben 2,5 kg, il tutto rilassandosi piuttosto che stressandosi tra dieta e rinunce. Lo studio, fanno notare i ricercatori neozelandesi, suggerisce dunque che mettersi a stecchetto non è la strada migliore per perdere peso. "I risultati sono eccitanti - afferma la co-autrice Caroline Horwath - e potrebbero finalmente liberare le donne dalle 'diete croniche' a cui troppo spesso si costringono".


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