lunedì 16 aprile 2012

Quando una naturopata incontra una foodblogger

Carissime lettrici e lettori, questa settimana ospitiamo sul nostro blog un articolo e una ricetta di una giovanissima e talentuosa foodblogger, che merita assolutamente di essere conosciuta e seguita!

Signori e Signore vi presentiamo Valentina Goltara e il suo fantastico HEALTY FOODBLOG www.cuochettainpuntadipiedi.com!

Abbiamo incontrato il suo blog per caso, navigando per la rete, alla ricerca di ricette sane e gustose da proporvi, e ci siamo letteralmente innamorate del blog di Valentina.

Tra tanti food blog che abbiamo letto, il blog di Valentina ci ha davvero colpito, diciamo che è stato subito amore!

Le sue ricette e il suo modo di presentarle parlano di lei, da ogni foto e ogni parola traspare la sua passione per il cibo naturale, la sua grande curiosità e voglia di conoscere, ecco come si autodefinisce:

 “Affamata di conoscenza nutrizionale, mi destreggio fra macrobiotica, ayurvedica, crudismo e cucina naturale.
L'alimentazione è una passione alla quale vorrei davvero dedicarmi ( quasi ) a tempo pieno, ma per ora proseguo coi miei studi alla facoltà di Scienze della Comunicazione...il futuro mi guiderà dove sarà destino che io arrivi.”

Sarà la sua giovane età, la sua freschezza, ma Valentina e le sue ricette hanno quel “qualcosa in più”, e proprio per questo siamo felicissime di collaborare con lei e farvi conoscere le sue ricette piene di salute!
Iniziamo con un’articolo di Valentina sulla Soia e una ricettina dove la soia fa da protagonista, buona lettura!!




La Soia
Cos'è
Nei testi cinesi di 5 mila anni fa, la soia veniva considerata come una delle colture più importanti per l'uomo. Al giorno d'oggi, a livello mondiale, viene invece esaltata da alcuni e denigrata da altri. Se sia realmente salutare o no dipende dal prodotto in questione.

Questo legume versatile è una tra le proteine più economiche in ogni paese ; infatti un acro di terreno coltivato a soia produce più di 20 volte la quantità di proteine che se fosse destinato ad allevare e nutrire bestiame. Gli Stati Uniti producono il 75% della soia mondiale e viene maggiormente impiegata come foraggio.

Qual è il problema che provoca due opinioni differenti su questo legume?

La soia contiene anti-nutrienti, degli enzimi inibitori, che interferiscono con la digestione.
Più di 3000 anni fa gli asiatici scoprirono come aumentarne la digeribilità tramite l'ammollo, la fermentazione e la germogliazione : miso, latte di soia, salsa di soia, tempeh e tofu. Questi prodotti rappresentano un cibo eccellente;devono comunque essere utilizzati con moderazione, più come condimento che come alimento base della dieta ( evitare insomma di cominciare la giornata con yogurt o latte di soia, proseguire a pranzo con zuppa di miso con tofu e cenare con tempeh condito con salsa di soia! ).

Circa settanta  anni fa, alcuni tecnologi alimentari occidentali videro nella soia la possibilità di produrre una proteina molto accessibile. Bypassando alcune tappe tradizionali della preparazione di questo alimento, crearono i "nuovi" prodotti della soia. In tempi record è entrata selvaggiamente nel consumo alimentare, con vari problemi per la salute.
La ragione primaria è dovuta proprio al metodo con cui viene processata. Questi processi denaturano le sue proteine, non rimuovono gli anti-nutrienti  e concentrano i goitrogeni, composti che interferiscono coi processi tiroidei ( i cibi che li contengono sono difatti sconsigliati a chi soffre di ipotiroidismo ).

Benefici
I prodotti di qualità della soia sono utili per il sangue e il 
Ki ( qi o ci ), portando benefici alle funzioni di intestino crasso, milza e stomaco ; aiutano a regolare il calore corporeo e a rimuovere le tossine ( la soia nera è yin, tonifica il sangue e sostiene polmoni, milza, fegato e intestino crasso ).

La soia ( sia gialla che nera ) è un'eccellente fonte di proteine ; è una buona fonte di ferro, calcio, fosforo e fibre e una discreta di vitamine del gruppo B, vitamina E e acido folico.
Gli isoflavoni, un tipo di estrogeni vegetali contenuti soprattutto, ma non solo, nella soia, sono associati al rallentamento dell'osteoporosi, all'attenuazione di alcuni effetti della menopausa, perfino al rallentamento( non me la sento di scrivere "diminuzione" senza dati alla mano ) di varie forme di cancro ( al seno e alla prostata, come ai polmoni ) e al contenimento di alcune complicazioni del diabete.
Inoltre, la soia diminuisce i livelli di colesterolo LDL ( cattivo ) e aumenta i livelli dell'HDL ( buono ).
I fagioli di soia riducono pitta.

Ma...
Gli anti-nutrienti nominati prima sono essenzialmente rimossi nei prodotti tradizionali, ma non nelle proteine e nella farina di soia. Numerosi studi hanno dimostrato che il consumo di prodotti non-tradizionali ( molto utilizzati oltreoceano ) portano a deficienze nutrizionali, a disordini digestivi, a disturbi endocrinologi e a problemi alla tiroide. I fitoestrogeni della soia avrebbero addirittura il potenziale di causare infertilità e di promuovere il cancro al seno nelle donne adulte. Nei bambini il consumo di questo tipo di soia è stato collegato a disturbi autoimmuni tiroidei.

I goitrogeni della soia ( eliminati durante i processi tradizionali ) interferiscono con l'assorbimento dello iodio, inibendo le funzioni della ghiandola tiroidea.
La soia è inoltre tra gli alimenti più allergenici.

Quindi
Usiamo pure ( con moderazione ) i prodotti tradizionali ; evitare o ridurre il più possibile quelli non tradizionali : farina di soia, fiocchi di soia, proteine della soia ( usate come integratori ), macinati e spezzatini di soia. Ok alla lecitina ( di qualità ).

Tempeh : con un contenuto proteico facilmente assimilabile piuttosto alto ( dai 15 ai 20 g per 100 g di prodotto, a seconda delle marche ) è un alimento particolarmente ideale per le persone deboli. Si tratta di un panetto di fagioli di soia prodotto tramite fermentazione degli stessi : gli enzimi che si producono ne facilitano la digestione e supportano le funzioni immunitarie. Riduce pitta.
Va sempre cotto ( a meno che non acquistiate quello già cotto alla piastra o simili ).

Tofu : viene prodotto facendo cagliare il latte di soia. E' un alimento yin ; aiuta a disperdere calore e tossine. Se cotto solo leggermente, è ottimo per raffreddare il corpo ( ideale quindi in estate ) e per abbassare la pressione sanguigna.
Se ridotto in poltiglia è eccellente per ridurre la febbre o per placare commozioni o bernoccoli sulla testa ( io l'avevo utilizzato per una botta sul braccio : era bluastra e gonfia. Ho mescolato tofu schiacciato e farina, l'ho messo in posa sull'area interessata, fasciato il tutto e, nonostante fossi poco fiduciosa, il dolore, il colore e il gonfiore si sono attenuati! ).
Quando è combinato coi cereali, produce proteine facilmente digeribili. E' senza colesterolo e contiene pochi grassi saturi. E' un'eccellente fonte di calcio ( la quantità dipende anche dal tipo di caglio utilizzato ). Riduce vata, pitta e, quando ben speziato, kapha ( alcuni vata potrebbero non tollerarlo bene ).

Miso : il miso è una pasta fermentata a base di fagioli di soia, sale, un cereale (solitamente riso o orzo ) e un fermento ; in base alla fermentazione si producono miso di varie intensità di sapore.
E' un alimento scaldante, che "attraversa" i meridiani di stomaco, milza e polmoni. E' anticancerogeno, tonifica il sangue e riduce gli effetti di radiazioni, fumo, smog e altre tossine ambientali. Come gli altri cibi fermentati, aiuta la digestione.
Riduce vata.

RISO SELVAGGIO E TOFU

Ingredienti per una persona affamata o due se il menu contempla un'altra portata* :
·                     80 gr di wild rice
·                     80 gr circa di tofu ( del tipo compatto )
·                     mezzo foglio d'alga nori
·                     1/2 scalogno
·                     3 ghierigli di noce
·                     prezzemolo
Per la salsa ( a me n'è avanzata un po' ) :
·                     1 cucchiaino di malto di riso
·                     scorza grattuggiata di circa 1/4 di limone
·                     poco zenzero grattuggiato
·                     1 cucchiaio scarso di aceto di riso
·                     1 cucchiaio di shoyu
·                     1 cucchiaino d'olio di oliva
·                     1 cucchiaino d'olio di sesamo
·                     un pizzico di sale
Per prima cosa cuocere il riso con il doppio del suo peso in acqua per circa 55 minuti.

In una padella antiaderente mettere il tofu tagliato a rettangoli ( per poi tagliarlo a cubi una volta cotto ) senza nessun condimento. Quando è bello marroncino da tutti i lati levarlo dal fuoco.

Poggiare poi sulla padella ben calda il foglio di alga nori finchè non diventa bello croccante, per poi sbirciolarlo con le mani. Infine tostare le noci.

Tagliare un po' di prezzemolo, tritare lo scalogno, tagliare a cubetti il tofu e mescolare tutti gli ingredienti ( tofu, nori, scalogno e prezzemolo ).

Preparare quindi la salsa : qui è più semplice, basta mescolare per bene tutti gli ingredienti! Heidi dice di usare un mixer..ma la dose di salsa è molto maggiore. Per porzioni così piccole ho scoperto che il mio amato montalatte emulsiona perfettamente!!

Quando ho letto la quantità di ingredienti mi sono spaventata : non sono abituata ad usarne così tanti, perchè pensavo che venissero fuori chissà che sapori forti. Invece no, saporito ma non devastante. Ne è venuto fuori un ottimo piatto!!
* io l'ho mangiata tutta da sola, accompagnata da una megaporzione di zucca..ma io sono un caso a parte!!!


2 commenti:

  1. Che bello questo blog! Vi seguirò certamente ;)

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  2. grazie Spighetta!!
    gentilissima! continua a seguirci!!!
    un abbraccio
    silly e saby

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