mercoledì 14 marzo 2012

PRIMAVERA, E’ TEMPO DI PULIZIE!!!!


Come dico sempre, il primo passo da compiere se vogliamo perdere peso è quello di depurare tutti gli organi preposti allo “smaltimento”: fegato, reni e intestino devono essere in perfetto ordine e pronti a svolgere al meglio il proprio compito, la primavera è il periodo migliore dell’anno per depurarsi e disintossicarsi dal “letargo” invernale!

Possiamo dire ufficialmente addio all’inverno…finalmente!!! :D
Nella nostra tradizione questo periodo è legato al “fare pulizia”: in casa si rimbiancano le pareti, si sbaraccano gli armadi e ci si sbarazza delle inutili cianfrusaglie.

Questo è il periodo ottimale per fare le pulizie anche al nostro corpo, è tempo di depurarsi e disintossicarsi! 






Non c’è periodo migliore per una bella dieta purificante, che oltre ad aiutare il nostro corpo a rimettersi a nuovo dopo gli stress dovuti alla brutta stagione, prepara il terreno per una dieta dimagrante per perdere qualche chilo accumulato ed essere in forma e perfette per la prova costume!!

Arriviamo da mesi di vita sedentaria, al chiuso, con in più un’alimentazione ricca di grassi e proteine ma povera di vegetali, l’inverno porta ad accumulare più tossine nell’organismo.

È abbastanza intuitivo che una corretta alimentazione svolga un ruolo centrale nell’aiutare la funzionalità dei principali organi emuntori (fegato e reni) e quindi una più efficace “pulizia” interiore.

Ma come fare per avere un’alimentazione dall’effetto disintossicante? È semplice, basta abbandonare gli alimenti ricchi di lipidi e di zuccheri (carni grasse e salumi, fritture, dolci e snack industriali ecc.) e rivolgersi alla natura: frutta e verdura fresche, cereali integrali, legumi possibilmente freschi, noci e semi.

Tutti sono ricchi di sostanze antiossidanti – come le vitamine C, E e il betacarotene, precursore della vitamina A – essenziali per proteggere le cellule del nostro organismo dagli attacchi dei radicali liberi, provocati dall’eccesso dei grassi “invernali” ancora in circolo.

In più, svariati ortaggi (carciofi, bietole, carote, cavoli) contengono composti cosiddetti lipotropi, che svolgono un’azione decongestionante sul fegato e migliorano lo smaltimento delle sostanze grasse.

In generale, un menù disintossicante che non affatichi l’organismo prevede una colazione a base di cereali (integrali, mi raccomando!!)- ad esempio un muesli - spuntini a metà mattina e al pomeriggio di frutta, un primo di cereali (integrali!) con un’insalata a pranzo e una minestra di legumi con un secondo di verdure miste a cena.

Volendo si possono aggiungere lo yogurt magro, per il benefico effetto sulla flora intestinale e per il contenuto di vitamine del gruppo B, utili al corretto metabolismo di grassi e zuccheri, e la ricotta magra, cibo molto digeribile e nutriente.

Immancabili nella nostra dieta di primavera dovranno essere due verdure che si distinguono per le loro proprietà depurative: il tarassaco e il carciofo.

Entrambe appartengono alla famiglia delle composite con una doppia utilità per fegato. Da una parte hanno un’azione colagogo-coleretica, stimolano cioè la produzione ma anche l’eliminazione della bile da parte del fegato, con effetto disintossicante; dall’altra sono diuretiche, e di conseguenza facilitano 
l’escrezione delle tossine e contrastano la ritenzione idrica.

Il tarassaco viene considerata la pianta più importante per il fegato: si chiama taraxacina il principio attivo che stimola il flusso biliare con effetto detossicante.
Chiamata anche radicchio o dente di leone, è un’erba selvatica ricca di caroteni e minerali (calcio in particolare) che abbonda non solo dal verduraio ma anche nei nostri prati: vanno colte le foglie, i germogli e il colletto della radice. Si può mangiare subito in insalata oppure essiccare per benefiche tisane, ma in questo caso va usata la radice della pianta che andrà raccolta in autunno.






Il carciofo, oltre che per l’effetto diuretico è indicato per i disturbi alle vie biliari, riducendo il rischio di calcolosi. Stimola l’eliminazione del colesterolo da parte del fegato e ha capacità antiuriche, aiuta cioè a smaltire gli acidi urici derivati dalle proteine animali, che potrebbero accumularsi (scorie acide) e favorire la comparsa di dolori articolari. Le sostanze epatoprotettrici del carciofo (cinarina) svaniscono con la cottura: meglio perciò consumarlo in insalata tagliato molto sottile e condito con olio e limone. Infine, se fresco contiene molta inulina, fibra utile all’intestino.

BUONA DEPURAZIONE!!!!

Sabina

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