mercoledì 7 marzo 2012

MA COME SI FA A MEDITARE?! INIZIAMO CON UN SEMPLICE ESERCIZIO!

"Una volta una donna anziana chiese al Buddha come potesse meditare. Lui le rispose di stare attenta a ogni movimento che faceva con le mani mentre prendeva l'acqua dal pozzo, sapendo che se l'avesse fatto, presto si sarebbe trovata in quello stato di calma attenta e spaziosa che è la meditazione".

(Sogyal Rinpoche)

Dopo il post sulla meditazione dei giorni scorsi, molti di voi mi hanno scritto dicendomi che vorrebbero meditare, ma… non sanno come fare, non sanno come iniziare, in molti mi hanno chiesto informazioni riguardo pratiche meditative per principianti.

Altri invece mi hanno scritto dicendomi che pur provando, non ne sono capaci…non riescono a meditare.

In effetti non è facile meditare, ma non è neanche difficile. Vorrei riuscire a rendere il tuo approccio alla meditazione il più semplice possibile.


Innanzi tutto chiediamoci perché vogliamo iniziare a meditare. Per colmare un vuoto interiore? Per dare una svolta alla propria vita? Per soddisfare una propensione spontanea? semplicemente per rilassarsi? Per migliorare la propria autostima? Per combattere ansia, rabbia o paura? o per un sincero riequilibrio delle proprie facoltà interiori.

Qualsiasi sia il motivo per cui vuoi iniziare a meditare, ti dico che solitamente  l'approccio nei riguardi di tutto ciò che in qualche modo è legato alla riscoperta della nostra interiorità comporta sempre un po' di titubanza.

Si cercano degli schemi, si chiedono delle mappe da seguire, si sente la necessità di essere guidati da qualcuno.

Vorrei innanzi tutto tranquillizzarti, la meditazione è più semplice di quello che credi. La meditazione non esige riti, ma solo onestà intellettuale. Prima di apprendere una determinata postura, eseguire complessi esercizi, è bene che tu capisca bene che cos’è la meditazione. Si tratta di un processo di consapevolezza. Il punto di partenza è l'attenzione che diviene osservazione di se stessi come degli altri e, soprattutto, di se stessi in rapporto con gli altri.

I modi per realizzare quello stato di calma e di quiete si chiamano "tecniche di meditazione", e ne esistono tantissime, ma l'obiettivo sarà sempre il raggiungimento di uno stato d'animo vigile e nel contempo rilassato, un particolare stato mentale che ci porta all’incontro con il nostro vero volto, con la nostra vera natura.

Le tecniche non sono la meditazione, ma degli espedienti temporaneamente utili per riuscire a raggiungere un determinato stato mentale, le tecniche di meditazione sono dei piccoli trucchi che consentono lo schiudersi della propria mente ad un tipo di percezione diversa da quella cui siamo abituati durante uno stato mentale normale.

Siccome i principianti ben difficilmente sono in grado di raggiungere quel particolare tipo di rilassamento in modo lucido e diretto, si ricorre alle tecniche di meditazione, attraverso le quali il meditante riesce con facilità a portare l’attenzione a se stesso e al momento presente.

Nella meditazione il fattore determinante  è l'attenzione. Per meditare è sufficiente prestare attenzione, osservare, con tanta tanta pazienza, perseveranza, in silenzioso raccoglimento.

Meditare equivale a cercare il momento presente. Mentre meditiamo la nostra ricerca è rivolta ad uno solo obiettivo: l'istante presente.

Le energie che solitamente impieghiamo per interagire con il mondo esterno saranno adoperate per esplorare quello interiore.

Tutte le tecniche di meditazione sono accorgimenti per ricondurre la mente dal passato o dal futuro al presente.

Vorrei iniziare illustrandoti un metodo universalmente diffuso e conosciuto: l'attenzione sulla respirazione o consapevolezza del proprio respiro.

Il nostro modo di respirare è molto, ma molto più importante di quello che pensiamo. Avrai notato come il tuo respiro cambia a seconda delle emozioni che provi; per esempio, quando ci spaventiamo tendiamo ad avere un’inspirazione più lunga ed un’espirazione più corta, inspirando principalmente dal petto, con le spalle che si alzano contemporaneamente all’inspirazione.

La rabbia, d’altro canto, innesca uno schema di respirazione dove ad un’inspirazione profonda segue un’espirazione lenta, talvolta quasi udibile.

Invece, quando siamo calmi e rilassati anche la nostra respirazione è regolare e proviene principalmente dall’area addominale.

LO STATO D’ANIMO INFLUENZA IL RESPIRO E IL MODO DI RESPIRARE INFLUENZA LO STATO D’ANIMO.

Veniamo all’esercizio:

esercizio di respirazione diaframmatica

- Siediti comodamente con la schiena eretta e la pianta dei piedi sul pavimento.

- Metti una mano sulla pancia ed inspira: fai in modo che la pancia si gonfi e si espanda.

- La tua mano si solleverà grazie alla spinta della pancia che si gonfia come se fosse un

palloncino, ogni volta che inspiri.

- La pancia si sgonfia quando espiri, facendo così riabbassare la tua mano: questo è lo

schema di respirazione rilassata.

Usa la fantasia e immagina: ogni volta che espiri, un po’ della tensione accumulata scivola

via dal corpo, uscendo dalla punta delle dita delle mani e dalla punta delle dita dei piedi.

Se fosse difficile gonfiare la pancia quando inspiri, prova così:

- Con gli occhi aperti, cerca di rendere la pancia tesa e rotonda, spingendola in fuori usando

soltanto i muscoli addominali.

- Adesso, rilascia i muscoli addominali. Tieni la mano sulla pancia così da poter sentire la

sensazione fisica dell’addome che si solleva e si abbassa grazie alla spinta degli

addominali.

- Adesso aggiungi l’inspirazione insieme alla spinta degli addominali.

- Infine, inspira senza spingere con i muscoli addominali, facendo in modo che sia la forza

dell’inspirazione stessa a far gonfiare la pancia e a farla sollevare.

Inizia facendo l’esercizio in un momento della tua giornata, non importa quale, purchè tu faccia l’esercizio senza distrazioni esterne.

Inizia ritagliandoti dieci minuti solo per te e il tuo respiro…che se ci pensi bene è la tua stessa vita.

A presto

Sabina

3 commenti:

  1. grazie delle indicazioni.
    Grazie

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  2. ok, questa è la respirazione di base yoga... ma poi come continuare? Consigli? Grazie :)

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