martedì 14 febbraio 2012

VUOI DAVVERO RAGGIUNGERE IL BENESSERE? ALLORA DEVI CONOSCERE MEGLIO IL TUO MIGLIOR ALLEATO: IL TUO CERVELLO

Spesso le nostre reazioni non sono proprio come noi vorremmo che fossero, non è così?

Perdiamo le staffe nel momento meno opportuno, quando invece vorremmo mantenere la calma o, viceversa;

ingoiamo il rospo, magari con un sorriso, quando invece vorremmo dire apertamente ciò che ci ferisce;

ci sentiamo obbligati a dire di sì, quando invece sentiamo di voler dire un no con fermezza ad una pretesa irragionevole;

abbiamo paura dell’aereo o degli spazi chiusi, o di fare nuove conoscenze, ma pur essendo coscienti che non ce n’è ragione, quando quella sensazione di panico ci assale all’improvviso, trovandoci impreparati, sembra essere più forte di noi e ci blocca.

Se desideri qualcosa ma non riesci ad ottenerla significa che hai un conflitto interno, detto anche blocco emotivo o energetico.



Se vuoi riappropriarti e migliorare il tuo modo di pensare e sentire, se vuoi relazionarti con la parte più intima e vera di te stesso, devi prima conoscere il funzionamento del tuo miglior alleato: il cervello.
Vuoi smettere di mangiare cibi ricchi di grassi ma ogni volta che ci provi trovi sempre delle scuse oppure ti scontri con qualcosa di "più forte di te"?
Questo qualcosa è il tuo inconscio che ti spinge nella direzione per la quale è programmato.

Vorrei aiutarti a conoscere i meccanismi principali del cervello, per portarti alla consapevolezza di quanto quest’organo sia importante, anzi fondamentale, in tutti i giorni della nostra vita, e, perché no, di come poter imparare ad utilizzarlo in modo
migliore, a tuo vantaggio.
Il nostro cervello è composto da neuroni e fibre nervose.
Che cosa sono esattamente i neuroni? Immagina che siano tanti piccoli computer, piccoli ma potentissimi.
Ogni essere umano ne possiede circa 100 miliardi ed hanno il compito di interpretare le informazioni che riceviamo dagli organi sensori, trasmetterle al cervello e riportare ai vari organi del corpo le istruzioni sul cosa fare.
Abbiamo detto che ogni NEURONE è un piccolo COMPUTER che agisce indipendentemente ma, aggiungiamo che può comunicare con tutti gli altri NEURONI attraverso uno straordinario reticolo di 160Km di filo di fibre nervose.
Dentro la tua testa c’è un filo di fibre nervose di almeno 160 km..incredibile vero?
Tu sapevi di avere 100 miliardi di potentissimi computer tutti al tuo servizio?
Capisci con quale meraviglia abbiamo a che fare?
Dunque abbiamo in testa una macchina potentissima, quanto ancora sconosciuta.
Alcuni dei suoi meccanismi sono stati per molto tempo teorizzati e solo successivamente svelati.
Ma nuovi orizzonti si dischiudono davanti a noi grazie a numerose discipline, prima fra tutte le neuroscienze, che stanno svelando i meccanismi scientifici che stanno dietro le nostre scelte, le nostre convinzioni, le nostre problematiche e i nostri modi di agire.
Questo viaggio affascinante è appena cominciato, tieniti forte!
Comincio col ricordarti che il sistema nervoso è collegato al cervello in modo incrociato: l’emisfero sinistro controlla la parte destra del tuo corpo e l’emisfero destro controlla la parte sinistra.

L’emisfero sinistro (detto parlante) è razionale, logico, deduttivo, matematico, pratico, analitico, gestisce il linguaggio,  ha la memoria breve (ripetitiva);

L’emisfero destro (detto silente) è emotivo, metaforico, creativo, intuitivo, immaginativo, percepisce lo spazio, ha la memoria lunga (associativa) ed è la sede dell’inconscio.
Infine, i due emisferi sono messi in comunicazione tra loro dal corpo calloso, un grosso fascio di fibre nervose.
Uno studio del 1962 del dott. George Miller dimostrò che il conscio degli esseri umani riesce ad eseguire soltanto da 3 a 7 operazioni simultaneamente, l'inconscio molte di più.
Pensa solamente che l'inconscio può guidare oltre 64.000 attività simultaneamente: dai processi ormonali e ghiandolari, alla circolazione sanguigna, dal battito cardiaco alla respirazione, fino a regolare tutta la fisiologia, i comportamenti e le emozioni.

Da tutto questo nasce la formula che vuole il 5% del cervello guidato dalla parte conscia mentre il 95% dalla parte inconscia.
Immagina quindi la tue mente come se fosse un iceberg: la parte dell’iceberg visibile sulla superficie dell’acqua corrisponde alla parte più superficiale della psiche, la mente cosciente. Mentre, la parte più grande ma sommersa dell’iceberg, l’inconscio.

Con la parte cosciente della mente prendiamo decisioni, pensiamo in maniera logica,
critica, razionale, cerchiamo soluzioni ai problemi e agiamo di conseguenza. L’inconscio è invece la sede dell’immaginazione (intesa anche come intuito, creatività, idee), dei ricordi e le emozioni legate ad essi, e del sistema nervoso autonomo.

L’inconscio controlla inoltre tutte le nostre abitudini automatiche e tutti quei comportamenti che potremmo definire come involontari (anche quelle che chiamiamo vizi). Nella tua memoria inconscia è archiviato tutto ciò che hai imparato nel passato ed oggi è diventato per te automatico fare (come ad esempio guidare l’auto). Inoltre, nell’inconscio sono stati salvati tutti i ricordi delle tue esperienze passate e le emozioni che hai provato quando un determinato episodio accadde per la prima volta.
Ogni volta che oggi accadono eventi simili a quelli accaduti in passato, anche il subconscio tende a farti reagire in maniera analoga a come reagisti allora.

È come se il subconscio inserisse un pilota automatico che fa reagire emotivamente sempre nello stesso modo ogni volta che ci si trova di fronte a determinate persone o situazioni, indipendentemente da come si vorrebbe reagire consciamente.
Lo stesso accade con il cibo, occorre intervenire sulle profonde motivazioni che spingono verso il cibo. Bisogna comprendere perché mangiare diventa irresistibile, così attraente da farci dimenticare i buoni propositi che solo ieri avevamo giurato di perseguire.
Il desiderio di cibo, come qualsiasi altro desiderio, nasce nella mente e proprio nella mente deve essere eliminato.
Molto spesso, l’aumento di peso è collegato ad un problematica interiore, praticamente l’individuo sente l’impulso di colmare un vuoto affettivo, e nei momenti di crisi (ansia, depressione, noia) il cibo sembra momentaneamente compensare la lacuna.
E’ incredibile ma nove volte su dieci, le persone mangiano non perché sono realmente affamate, ma perché una forte emozione le ha spinte verso il frigorifero.

Che tipo di problemi e di emozioni portano queste persone a mangiare troppo o a mangiare cibi ricchi di grassi e di calorie?
Una gratificazione immediata ma purtroppo di breve durata perchè lo stato emotivo negativo non sparisce nel nulla e neanche il problema da risolvere.
Quando la mente conscia e la mente inconscia sono allineate, lavorano insieme, l’una trae forza dall'altra. Ma quando c’è un conflitto, quella che domina è sempre la mente inconscia, senza eccezione.

Vuoi smettere di mangiare cibi ricchi di grassi ma ogni volta che ci provi trovi sempre delle scuse oppure ti scontri con qualcosa di "più forte di te"?
Questo qualcosa è il tuo inconscio che ti spinge nella direzione per la quale è programmato.

Per questo in psicologia si parla di autosabotaggio e si intende quel meccanismo della mente per il quale essa oppone delle resistenze quando tenti di raggiungere un certo risultato.
Uno dei motivi di questo meccanismo è che la mente umana è fondamentalmente pigra e lenta al cambiamento.
L'autosabotaggio si applica a tutti i cambiamenti e i progetti che una persona può fare, dallo smettere di fumare, a iniziare a praticare uno sport, allo smettere di mangiare cose che sappiamo benissimo farci male.

Le resistenze inconsce possono avere svariati motivi, che a volte sembrano irrazionali, ma non è vero che l'inconscio è la parte irrazionale del cervello. Esso ha una sua logica, seppur primitiva, ma molto evoluta, quindi molto precisa e potente.
L’obbiettivo in realtà non è vincere contro l’inconscio, ma è cambiare la direzione della sua spinta, l’obbiettivo è riuscire ad indirizzare la sua spinta nella direzione che vuoi tu.
Quando vediamo che una cosa non va, dopo innumerevoli tentativi, è inutile continuare a sforzarsi perché più ti sforzerai e più saranno le resistenze inconsce.

Quello che devi fare in qui momenti è semplicemente fermarti e rilassarti attraverso il respiro.
Il prossimo post sarà dedicato proprio alle tecniche di rilassamento più semplici ed efficaci.
A presto
Sabina 

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